bloody mary e cozze
showcooking filetto alla trimmutura

Cozze di Cervia al Bloody Mary


Ingredienti

Cozze di Cervia

Per il cocktail:

4,5 cl di vodka
9 cl succo di pomodoro
1,5 cl succo di limone fresco
2 o 3 dash di Worschestershire sauce
Gocce di tabasco
Sale di sedano
Pepe.

Il segreto stà tutto nel preparare un Bloody Mary perfetto e nel servizio insieme alle cozze di Cervia, che devono essere cotte alla perfezione per raggiungere una simbiosi spontanea col cocktail!

 

Pensieri sul piatto.

Dopo il successo della stagione 2018 con le cozze al mojito, quest’ anno ci coloriamo di un rosso intenso con questo piatto tipicamente estivo. Un piatto leggero e non impegnativo, perfetto per esser consumato all’ ombra di un ombrellone o nel dehor di un ristorante sul mare. Uso la Cozza di Cervia in stagione perchè  è un prodotto ittico prestigioso, con un gusto così ricco che vi rimarrà nella memoria.

Ringrazio per la consulenza e la ricetta del cocktails Claudio Samà, trainer della Flair Academy.

Cozze al bloody mary

Preparare il Bloody Mary:

Il modo più semplice e tradizionale per preparare questo cocktail consiste nel versare tutti gli  ingredienti in un bicchiere tumbler da circa 45 cl (14 oz.) e mescolare con un bar spoon.

Altra tecnica, sicuramente più difficile, ma molto spettacolare, è quella del throwing che  prevede il lancio degli ingredienti da uno shaker all’altro. Il risultato sarà un drink perfettamente miscelato, freddo e il succo di pomodoro risulterà meno denso.

Il Bloody Mary.

In un periodo in cui sono tornati di moda i grandi classici, il Bloody Mary sta vivendo una seconda giovinezza. A confermarlo è una ricerca effettuata da Drinks International che lo posiziona nella sua speciale classifica tra i primi 15 cocktail più venduti al mondo nel 2018.

La sua storia è ancora oggi oggetto di dibattito ma sono quasi tutti d’accordo che debba il suo nome alla regina Maria I Tudor d’Inghilterra, soprannominata “Maria la Sanguinaria” (Bloody Mary, appunto).
Non è ancora chiaro se a inventarlo fu Fernand Petiod, barman del New York di Parigi, oppure l’attore George Jessel a Palm Spring; quello che è certo è che dal 1961, data del primo ricettario dell’ International Bartenders Association (I.B.A.) a oggi il Bloody Mary ha
mantenuto il suo fascino.

Ottimo per accompagnare un buon tagliere di salumi e formaggi, ma altrettanto consigliato
con piatti a base di frutti di mare.

© Piatto ideato e creato dallo chef Robbie Pezzuol.